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EL-P live al David Letterman Show! Cancer 4 Cure.

Poteva succedere qualcosa di meglio alla musica rap sperimentale? Poteva essere più riconosciuta di così? El-P ancora una volta un passo avanti a tutti per non dire 10 passi avanti, suona live davanti ad una delle platee televisive più importanti del mondo. E lo fa scon un pezzo tratto dal suo ultimo album Cancer 4 Cure. L’underground ringrazia.

 

El-P: Cancer for Cure – fuori il 22 maggio

Uscirà il 22 maggio, a quanto pare per Definitive Jux, il nuovo disco di El-P: Cancer 4 Cure. L’attesa cresce a livelli insostenibili grazie a questo primo trailer. Pugni in pancia.

 

Hail Mary Mallon: lo mangi quello? Roba fresca, roba def-jux.

Domenica pomeriggio, scorro le pagine virtuali di hhv.de, sito di riferimento per la musica underground al confine tra elettronica, rap, dub step, e mi imbatto in una strana copertina che riporta un nome altrettanto peculiare: Hail Mary Mallon by Aesop Rock, Rob Sonic, Dj Big Wiz. Passa una settimana ed il disco è nelle mie mani. Sulla cover è ben raffigurata Typoid Mary aka Mary Tifoide (riconosciuta solo grazie ad una ricerca su google) intenta a somministrare zuppe infette del virus tifoide a degli ignari avventori all’interno di una locanda (la storia della vera Mary,  narra di una donna che ad inizio novecento fu prima portatrice del virus tifoide, che diffuse rapidamente attraverso il suo lavoro di cuoca). Con una cover così folle e con nomi del genere dietro a questo fantomatico nuovo supergruppo rap underground, non possono che esserci i presupposti per un disco memorabile. Tanto per cominciare i dischi stessi si presentano con una superficie verde minestrone mai vista prima, con al centro un cucchiaio per la zuppa disegnato sull’etichetta, invitante proponimento all’ascolto. Che sia un riferimento all’ingordigia che scatta naturale dal momento in cui un fan della fu def-jux (minuto di silenzio prego) legge sulla cover i nomi di 2 tra i rapper più metricamente dotati del sottobosco rap americano? Probabilmente si, trattandosi di un disco fatto da grandissimi nerd per altrettanto grandissimi nerd ascoltatori, direi che non ci si scappa.

Fatto sta che oltre a tutto il contorno la musica contenuta nel disco SPACCA e mi ritrovo a passare notti insonni ascoltando il suono che mancava nel mio soundsystem da almeno un paio d’anni, dall’ultima produzione di EL-P. Produzioni macro by Aesop Rock (con ovvi omaggi ad El-P come è sempre stato, anche se con meno genio) e Rob Sonic stessi, scratch anni 90 by Dj Big Wiz, metriche folli e cadenza giustapposta in pieno stile Bazooka Tooth, disco al quale paragono questo “Are you gonna eat it?” senza paura di esagerare. Ragazzi questo è un disco con cui sfondarsi le orecchie letteralmente. Suoni spaziali uniti a beat grassissimi di matrice Cannibal OX, riferimenti alla cultura underground…genio assoluto. Se “Felt 3″, l’ultimo progetto di Aesop in coppia con Murs era stato un disco monumentale ma con alcune debolezze nelle produzioni, questo “Are you gonna eat” riporta in auge il suono Company Flow senza riattualizzarlo troppo, non ce n’è bisogno (musica senza tempo e sempre avanti), e soprattutto senza smontarne i cardini principali, rimanendo fedele ad estetica, suono, contenuto. Insomma un disco da mettere lì e custodire come l’ennesima perla prodotta dalla fucina def-jux, nonostante il nome del produttore sulla costina del disco non sia più l’etichetta di Brooklyn ma la Rhymesayers di Minneapolis. Ma chissenefrega se lo spirito ed il livello è sempre quello dei giustapposti tanto amati, quello che ha permesso la nascita di dischi che hanno creato un immaginario completamente nuovo all’interno del panorama hiphop, una cosmologia rivoluzionaria che ha di fatto salvato la musica hiphop e l’ha sottratta al giogo degli incatenati senz’anima.

Voto 8 e non dite che sa di già sentito, con roba così bisognerebbe colazionare tutti i giorni.

“Lo mangi quello?” “Lo divoro!”.  Luke

Bruceremo tutti all’inferno ma almeno avremo ascoltato El-p


Esco ora dai 50 minuti di session musicale più tirati dell’anno. Esco ora da un viaggio cinematico tra Blade Runner, 2001 Odissea nello spazio, 28 giorni dopo ed Inland Empire. Un crocevia di suggestioni sonore, di invenzioni totalizzanti ed immagini re-interpretate e stravolte. Solo così è definibile l’ascolto dell’anno (non me ne voglia Flying Lotus): El-P – We are all going to burn in hell mega mixxx 3. Capolavoro strumentale. Riassunto in chiave science fiction di ciò che l’hiphop avrebbe potuto essere.


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