Uno dei siti più autorevoli e interessanti nel panorama dei blog che si interessano alla musica underground al confine tra hiphop ed elettronica è sicuramente Rapmaniacz.com, il quale ad un mese circa dall’uscita, recensisce con toni entusiastici il lavoro “La città verrà distrutta domani” di Max Prod e Polly aka Occhi Astronauti. La recensione è scritta talmente bene da cogliere pienamente lo spirito del disco che ricordiamo potete scaricare gratuitamente da qui: http://www.occhidiastronauti.com/
Riportiamo 2 brevi passaggi prima di lasciarvi alla lettura completa:
“La ritmica del Rap è continuamente variata e alternativamente in armonia o in contrasto con lo scorrere dei loop di batteria, dimostrando una padronanza metrica sempre più rara da trovare. Anche il reparto sonoro è amministrato con assoluta maestria, creando una varietà incredibilmente continua tra le atmosfere di ogni pezzo, assecondando sempre il gusto globale del disco”
“Al di là dell’immensa cura nei suoni o nella capacità evocativa dei testi – elementi che permetterebbero già al disco di essere segnalato come uno tra i migliori usciti di recente – dovremmo notare come alle spalle di queste produzioni esista un progetto artistico coerente e un’estetica definita e solida: da questi presupposti non possono che uscire dei gran bei lavori.”
Qui la recensione completa: http://www.rapmaniacz.com/OdA2012.htm
Di seguiti invece trovate le recensioni di Rapmaniacz a 2 storici lavori dei Groovenauti che hanno contribuito anch’essi a portare a quello che è oggi il progetto Occhi di Astronauti: Beauty Industries (2009) e OverKill (2008).
Questi dischi potete scaricarli o richiederli qui: http://groovenauti.com/discografia/
Dopo oltre due anni di lavoro esce “La città verrà distrutta domani”, il primo intenso disco di “Occhi di Astronauti”, duo composto dal rapper Polly (già “Lato Oscuro della Costa” e “Delitto Perfetto”) e dal produttore Max Prod (anima musicale dei “Groovenauti”).
Due personalità forti, esploratrici di linguaggi vocali e musicali complessi e stratificati, capaci di fondere poetica rap e paesaggi sonori elettronici in un disco di 15 pezzi che esplora le varie forme del rap nella zona grigia tra elettronica e bass-music.
A qualche anno di distanza dalle entusiastiche recensioni di album come “Doublethinkers”, “Beauty Industries”, “Amore morte rivoluzione” e “OverKill”, La città verrà distrutta domani si propone come un nuovo pianeta nel micro-universo del rap elettronico sperimentale in Italia.



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