Archive for the 'Eventi' Category

Il nuovo sound si esprime nei festivals!

IMG_3042Dopo una piccola pausa dovuta all’estate e alle sue temperature che non invitano di certo a starsene chiusi in casa a scrivere, torno a parlare di festivals musicali perchè vi dovevo qualche parola in più sul Soundwave al quale ho avuto la fortuna di assistere in Croazia un mesetto fa.

E’ ormai chiaro che il business della musica indipendente stia provando a rilanciarsi attraverso i festival che in Europa sono aumentati esponenzialmente nel corso del 2013: da Amsterdam a Berlino, da Londra a Bristol, da Barcellona a Porto, dalla Reppubblica Ceca alla Croazia, le etichette indipendenti ed i loro artisti stanno trovando sfogo in un mercato un po’ asfittico (in alcuni paesi più di altri) proprio sui palchi di festivals che invitano a suonare artisti della new wave underground su palchi spettacolari all’interno di location sempre di altissimo livello e frequentati da centiniaia di migliaia di giovani tra i 20 ed i 35 anni. Il PrimaveraSound di Barcellona è stato un esempio da questo punto di vista grazie ad una location sul mare a Barceloneta e ad artisti della scena post dubstep come James Blake, Jessie Ware, How to dress Well, Disclosure, Four Tet, Apparat, chiamati ad esibirsi davanti a migliaia di persone che di ballare della dance in riviera o di chiudersi in una discoteca non ha la più pallida idea di cosa sia.

I festival sono un nuovo movimento di fatto, che raduna persone amanti della musica indipendente, ricercata, che segna il passo di un’epoca in cui le produzioni migliori non escono più da strumenti analogici classici ma dai laptop dei produttori vent’enni e anche più giovani di tutto il mondo. Berlino ha fatto scuola in questo senso con la miriade di produttori dediti a rivoluzionare la musica eletteronica (concepita con macchine digitali) direttamente dalla propria cameretta passando poi dai festival. Los Angeles e Londra sono ora culla del movimento post dub-step che il mainstream ancor ignora impegnato com’è a seguire fenomeni come Skrillex, ma che il movimento dei frequentatori dei festival, di chi organizza le proprie vacanze all’isegna della musica, idolatra e conosce alla perfezione.

IMG_3061Luogo di culto di questo movimento sottorraneo di amanti della buona musica, è stato almeno per quest’edizione, il piccolo paesello di Tisno a sud della soleggiatissima Croazia, dove da a fine luglio è andato in scena uno dei festival più belli, intimi e significativi dell’anno. In lineup gente come Ghostpoet, Bonobo, Alice Russel, Quantic, Shigeto, Homeboy The Sandman in un crescendo quotidiano di musica compresa nella zona grigia tra elettronica, soul, funk ed hiphop. In una parola GROOVE. E perdersi nel Groove a Tisno è un’esperienza estatica data la location: palchi in riva alla spiaggia, baretti lounge affacciati sull’acqua, camping super attrezzato a pochi metri dal mainstage all’interno della pineta che circonda il village festival. Ah e poi ci sono le barche con session musicali dei main artist dedicati a 100 persone al massimo: party privati al largo dove la musica si mescola al profumo della salsedine e al gusto del sidro di mele che, un’organizzazione british come quella del Soundwave non poteva farsi e farci mancare…

Esserci è stata una grandissima occasione per capire che strada sta prendendo anche live la musica indipendente, la quale mira sempre di più a fondere live strumenti digitali ed analogici, a prolungare l’esperienza dal banale mp3 al disco alla performance che diventa sempre più fisica, solida, estatica.
E’ stata un’occasione anche per osservare come sempre più giovani al di fuori della nostra cadaverica Italia, siano capaci di radunarsi per divertirsi in maniera oltremodo corretta ballando generi musicali diversi, astenendosi dai pregiudizi e allontanandosi sempre più dal main stream che pretende di vedere tutti in fila per ballare l’ultimo singolo in stile Gam Gam Style.

Perchè beneath the surface, sotto la superficie, c’è un mondo infinito di suoni e colori da scoprire.
Salite su una barca per Tisno l’estate prossima e lo scoprirete con i vostri occhi…

 

Annunci

Transart12: Theo Parrish, Dorian Concept, Matthew Herbert…tutti a Bolzano!

Dai trentini il 12 settembre non verrà ricordato solo per il lancio di iPhone5 come nel resto d’Italia e del mondo, per una volta un giorno infrasettimanale trentino infatti avrà anche un significato musicale/culturale elevatissimo. Inizia proprio il 12 settembre per esaurirsi solo domenica 29, il festival di arte/musica/scultura/danza contemporanea Transart, giunto alla 12° edizione ma mai così ricco di artisti internazionali, almeno sotto il profilo musicale. Accanto alle performance di body-art di Mina Abramovic, allo sperimentalismo teatrale di Fritz Welch ed agli intonarumori futuristi Martin Messier & Nicolas Bernier, suoneranno infatti artisti di livello assoluto e caratura internazionale come: Theo Parrish, Dorian Concept (entambi sabato 28 presso le OFFICINE FS di Bolzano) e Matthew Herbert (già a Bolzano lo scorso anno, si esibirà quest’anno nella vicina Cortaccia).

TRANSART12 from Mediaart Production Coop on Vimeo.

Il festival si propone dunque come riferimento culturale per l’arte e la musica moderna in regione e si distingue già dal folto programma che potete visionare a questo link: http://transart.it/programma/programma/it-149-3036.aspx per essere quanto di meglio accaduto in regione per le arti contemporanee.

Per una volta vivere in Trentino non significherà essere completamente tagliati fuori dagli eventi che vedono suonare i top names della musica elettronica sperimentale, per una volta, anzi per diverse serate, sarà un po’ come essere a Berlino!
Con un ringraziamento particolare alla regione Alto Adige e agli organizzatori dell’evento. Tutte le info su http://www.transart.it.

Per maggiori info su Dorian Concept leggi l’articolo di luke per groovenauti.com. Clicca qui
Luke

Fiemme Street Basket & Hiphop music – 30/31 luglio 2011 Cavalese (TN)

Sono aperte le iscrizioni al primo torneo di street basket organizzato in Val di Fiemme da 4Projekt e comune di Cavalese (TN).

Cavalese, parco della Pieve, 30/31 luglio. Basket a ritmo hiphop e concerto rap serale featuring:
Lato Oscuro della Costa, Delitto Perfetto (lineup ancora in fase di definizione).

Formula innovativa con semifinale e finale al meglio delle 3 partite!
7 partite garantite ad ogni squadra iscritta.

Ricchi premi in palio, maglietta del torneo + consumazioni per entrambi i giorni compresi nella quota di iscrizione! Squadre composte al massimo da 5 giocatori. Quota squadra 60 euro.

Per iscrizioni scrivere a: 4projek@live.it
Telefonare o invare SMS a: 339-6082524 (Luca)

Indicare chiaramente:
Nome squadra
Componenti ed età
Numero cellulare del responsabile ed e-mail

Groovenauti: from New York City to the Windy City

Breve resoconto fotografico di un viaggio alla ricerca di stimoli, passioni, cultura nelle città più amate: New York City e Chicago.
Un viaggio in cui ogni istante è stato pregno di stupore, carico di aspettative e significati. Semplicemente indimenticabile. Hiphop, cultura afroamericana, musica underground, strade, basket, street-art. Ingredienti di un’esperienza sublime. Buona visione!

Luca & Max

Dj Vadim live – commenti post concerto

Dj Vadim è indubbiamente uno tra i produttori hiphop europei più eclettici ed interessanti, capace di passare con disinvoltura dall’hiphop di matrice indie anni ’90 al raggae, passando per dub, elettronica e soul. Ed è anche uno dei pochi ad essere rimasto sempre ad alti livelli nonostante le evoluzioni (per alcuni involuzioni) del suo suono nel corso degli anni. Ne è una prova tangibile l’ottimo”The Soundcatcher”, sicuramente più dub rispetto ai capitoli precedenti del DJ di Sanpietroburgo, ma con una propria anima reggae molto personale. E poi quelle batterie…così riconoscibili, pastose, calde, ottimo tappeto per rapper in grado di farne buon uso ma perfette anche per vivere da sole, accompagnate da melodie soffici quanto aggressive.

E’ con questa idea di Vadim che mi sono accostato al suo live a Bergamo nel quale era atteso ad una performance “One-Self oriented” vista la presenza della cantante/rapper Yarah Bravo, presente su quel Cildren of Possibilities del 2005 (!) che aveva fatto gridare al miracolo a più d’un b-boy nostrano. Aspettative alte insomma ma, vuoi per la PESSIMA organizzazione della serata da parte dei gestori del centro sociale Paci Paciana (porte aperte al freddo, 0° di temparatura, scarso supporto tecnico al DJ) vuoi per l’ora tardissima in cui Vadim è salito sul palco (le 2.30? Non scherziamo regaz ste storie devono finire…), vuoi per una scarsa coerenza dei pezzi suonati, le aspettative non sono state confermate. V è partito selectando Soldier ed una serie di altri pezzi reggae per poi passare a nuove produzioni in stile Dub-Step (mentre Yarah tentava invana di scaldarsi in parte alla scena) per arrivare all’energico ed ispirato live con scratch da maestro e rap di Yarah. C’è stato pure tempo per una “The Terrorist” d’annata, mal supportata però da un pubblico ormai visibilmente spossato e disorientato, complice l’ora tarda, dai repentini passaggi da un genere musicale all’altro senza apparente logica. Un live abbastanza improvvisato quindi all’apparenza, sia nell’organizzazione sia nella performance. Peccato perchè non capita tutti i giorni di vederlo in italia  e non sempre è possibile poter apprezzare pezzi di storia dell’hiphop dal vivo.

Sarà per la prossima, sempre che lo stesso Vadim metta un po’ di ordine nel suo laptop e sappia regalarci qualche emozione in più di una semplice susseguirsi di pezzi ben suonati, ben prodotti ma mal interpretati e miscelati dal vivo. O forse basterebbe iniziare un live un po’ prima delle 2.30 del mattino…ne gioverebbe atmosfera, pubblico e artista stesso.

 

 

Psycho

Dj Vadim live a Bergamo – sabato 4 dicembre!

Questo sabato appuntamento fondamentale per gli amanti della musica! DJ Vadim torna in Italia dopo una lunghissima assenza (i più fortunati ricordano l’autore di “The Terrorist” esibirsi un un dj set forsennato al vecchio ed originale Link di Bologna pre 2000). Imperdibile!

Le forme della musica – di rientro dallo splash festival

La musica gira. A volte fisica su formati disparati, altre invisibile tramite pure frequenze, come dalle casse di un soundsystem durante un live in cui non si capisce bene quale sia il supporto che la produce, quali siano i mezzi grazie ai quali si diffonde. La musica può essere ovunque in mille forme nello stesso momento.

Di recente ho assistito all’immenso e super organizzato Splash Festival, il raduno più grande d’Europa di musica hiphop in tutte le sue accezioni, dalle più hardcore e grezze alle sue evoluzioni più contaminate ed elettroniche. 4 palchi, 4 macro categorie sotto le quali raggruppare i diversi stili nel fare hiphop. Line up di oltre 50 artisti tra i quali: Wu Tang Clan, Antipop Consortium, Large Professor, Jachoozy, Dorian Concept, Missy Elliot, Hudson Mohwake, Guilty Simpson, Nas, Damian Marley. Una cornice surreale: da una parte il verde incantato della Sassonia e dall’altra un muro di macchinari in disuso alti 30 metri e pesanti 1300 tonnellate, modello transformers, utilizzati negli anni 60 per scavare siti minerari e cave saline. Quanto di più street accanto a quanto di più montano e outdoor. 2 mondi a confronto, un pancrazio in cui si incontrano mille stili, mille facce (stimate 100.000 persone), mille colori.

Quanto di più difficile da immaginare per un italiano abituato a mega concerti di vasco rossi o rave techno con artisti impasticcati quanto il loro pubblico. Il tutto realizzato con una estrema cura per i dettagli: dal campeggio gratuito aperto a tutti 24 su 24, all’attenzione all’immagine, a che tutto fosse coordinato e presentato con i colori, i font, gli stilemi del festival. Una cosa ben fatta insomma. E la musica ha ringraziato. Era presente sotto forma di dischi tra le bancarelle, sotto forma di artisti intenti ad ascoltare ed ascoltarsi (gli Jachoozi che seguono con devozione tra il pubblico gli Antipop consortium è una delle immagini che porterò con me nel mio personalissimo dizionario sotto alla voce umiltà e rispetto), e ancora sotto forma di strumenti con Gentleman e Damian Marley ed il loro reggae per l’Africa. Era presente sotto forma di parole, tante, grazie a MC di livello superiore in grado di rendere quanto di più funky hiphop e quanto di più hiphop funky. Magia.

Oltre a delle orecchie malandate, porto a casa molto da questo festival, su tutto una ritrovata armonia con la scena dei supporter della musica che amo, e ancora un maggior rispetto di quello che avevo prima per artisti amati comunque da sempre. Bello vederli esprimersi genuini, dare il meglio come in un loro concerto da solisti, sputare rime e note come se non ci fosse un domani, sentendosi forse pure loro parte di qualcosa di grande, di un evento capace di riunire in un paese sperduto della Germania dell’est, migliaia di persone con la voglia di ascoltare musica estremamente underground e, di riflesso, estremamente genuina.

Splash Festival, 13° edizione – Ferropolis (DE) 23/24/25 Luglio 2010

Psycho

Ringrazio Elena e Max fidi compagni di viaggio senza i quali lo splash non avrebbe avuto il senso che ha avuto.

Gallery selezionata:

Maggiori info sullo splash: www.splash-festival.com


Archivio

Disco dell’anno 2016

Chance The Rapper - Colouring Book

Libro del momento

George Clinton - La mia vita Funkedelika

George Clinton - La mia vita Funkedelika

Letture consigliate

Antonio Moresco - I canti del caos Antonio Moresco - Gli incendiato Antonio Moresco - Merda e luce Roberto Saviano - Gomorra Angela Davis - Aboliamo le prigioni? Malcom X - Autobiografia Jonathan Lethem - Brooklyn senza madre Amir Baraka - il popolo del blues Weissman - Il mondo senza di noi Philip Dick - Le 3 stimmate Philip Dick - La svastica sul sole Philip Dick - la penultima verità Aldous Huxley - Il mondo nuovo Corman McCarty - La Strada Wu-Ming - Grand River Wu-Ming - The new thing Wu-Ming - guerra agli umani