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New Mixtape: JJ-180: the future drugs. By Luke

Il JJ-180 è un principio attivo ad alta dipendenza indotta, introdotto dallo scrittore Philip K. Dick nel romanzo “Now wait for the last year”, in Italia noto come Illusione di Potere. Tale droga è in grado di creare allucinazioni temporali e di far viaggiare fisicamente da una dimensione temporale all’altra chi la assume, perdendo nel frattempo sia la percezione di cosa è reale e cosa non lo è, sia frammenti di tempo fisicamente inteso.

Ho deciso quindi di intitolare così il mio nuovo Mixtape: JJ-180 – la droga del futuro. Solo con questa espressione infatti, riesco a definire, a dare un ombrello introduttivo, alla musica che ascolto oggi, quella che più mi fa emozionare, viaggiare, perdere. Hiphop elettronico, dub-step, indie rock, elettronica di matrice black: tutto fuso, interpretato e mixato in una droga unica che trascendere i generi. La musica che mi piace. Buon ascolto, spero di contagiarvi.

JJ-180 – Future’s drugs – Mixtape by Luke

Tasto destro per scaricare.

ARTISTS LIST:

Robot Koch – Dorian Conept – Robot Koch & John Robinson – Dels – Robot Koch & John Robinson – Tokimonsta – Jamie XX & Gill Scott Heron – Blueprint – 13&God – Thom Yorke – Saul Williams – Grieves – Dels & Roots Manuva – No Surrender – The Weeknd

Luke

The revolution will not be televised…addio Gill.


E’ morto a New York a 62 anni per una malattia incurabile Gill Scott Heron, una delle personalità più forte nella musica mondiale. Voce degli afroamericani fin dai tempi delle black panthers con i suoi intensi scritti e fondamentali dischi che parlavano di rivoluzione.

Negli anni ’70 ha dato vita di fatto al movimento musicale di protesta che ha sempre accompagnato le black panthers ed ogni movimento per i diritti civili degli afroamericani.  Ha di fatto dato voce nelle radio a ciò che stava accadendo nelle strade del Bronx e di Harlem:

Nel 2010 è uscito il suo ultimo album “I’m new here” un capolavoro assoluto di black poetry/spoken word su basi elettroniche. Lavoro innovativo che lo aveva rimesso sulla mappa musicale mondiale dopo alcuni anni di silenzio. Nel 2011 è uscito “we are new here“, remix dell’album per mano di Jamie XX, dj inglese che ha saputo dare voce a Gill anche su ritmi dubstep ed elettronici.

Oggi piango la sua morte, perchè anche attraverso i suoi dischi ho compreso una parte del mondo ed una parte di me, quella più legata alla cultura afroamericana che a quella bianca europea.

Una leggenda che non verrà celebrata probabilmente come tale, visti i suoi trascorsi reazionari, ed è triste pensarlo.

A 62 anni era ancora in grado di innovare e di parlare alla sua gente comunicando messaggi positivi. Il mondo sentirà la sua mancanza. Basta ascoltare “Me and the devil” per rendersene conto:


In me porterò sempre il ricordo dei suoi dischi acquistati in un “bargain floor” in un polveroso negozio della grande mela, dove ha vissuto la gran parte della sua vita (Bronx) e dove ha di fatto dato il là al movimento rap (è stato il primo a “parlare” su una base).

Un abbraccio forte Gill, mi mancherai, mi mancherà sapere che c’eri…


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